Angelo, vivrai per sempre nei nostri ricordi.
FRANCO RICCIARDI
L'intesa perfetta della complicità, è un sogno lontano, ca nun se può mai fà, per dirsi, capirsi ci vuole un ok, sicuro lo giuro non sono io perché…Nun me voglio annammurà
"RoX 88"
Ho tanta fede in Dio e ho visto che pur avendone quando ho saputo del tuo incidente subito gli ho chiesto il perchè, perchè a te!
Ma ora mi ricredo, la colpa non è di Dio, lui voleva solo il tuo bene; lui ti ha creato e lo ringrazio di averti dato la personalià che avevi! Non è neanche di quel povero ragazzo che portava il motorino che ora desidera solo morire! Quì a scuola ci manchi tanto, i professori ci ripetono di andare avanti facendo le cose che tu aversti fatto; il prof Ferrigno mi ha ripetuto molto spesso di andare avanti e fare l'unica cosa che è in mio potere, averti nel cuore, far si che quì nessuno ti dimentichi! I tuoi migliori amici hanno preso l'iniziativa di mettersi fuori scuola e non fare entrare nessuno senza casco; poi la prof Ragone ha parlato di adesivi con un casco e un ANGELO da mettere sui caschi.
Stiamo facendo di tutto per non dimenticarti mai più. La tua morte non sarà inutile, possiamo salvare altre vite, visto che la tua e quella di luigi non l'abbiamo potuta salvare! Ci ricoderemo sempre di te, e tutti preghiamo per i tuoi genitori: che Dio dia loro la forza di superare questa prova molto difficile. Al tuo funerale eravamo in tremila, tutti anche se non ti conoscevano stavano lì a ricordarti, piangere, gridare, disperarsi e arrabbiarsi. Arrabbiarsi con la vita che ci riserva dolori così grandi che ci segnano la vita! Ti vogliamo bene. Tutti abbiamo la responsabilità di farti ricordare sempre, anche tra qualche anno, ricordare quel bellissimo ragazzo che è stato per noi, un ANGELO mandato dal cielo. Da lassù guardaci e ascoltaci
di Ernico Ferrigno
Frattamaggiore. Sedici anni, senza casco in sella a un motorino. Muore dopo un incidente nel centro di Frattamaggiore. Sette lunghi giorni di coma in ospedale a Benevento, poi il cuore cessa di battere. Ed ecco che i suoi compagni di classe da quattro giorni non consentono l'accesso agli alunni dell'Itc «Gaetano Filangieri» che arrivano a scuola senza casco. Nel mirino anche quei docenti che non indossano in auto le cinture di sicurezza. E per meglio portare a termine quella che ormai sembra essere una vera e propria missione, i ragazzi si sono riuniti, con il placet della preside, in un comitato. Una volta terminate le lezioni, il gruppo di alunni si sposta nel centro di Frattamaggiore per invitare i centauri a indossare il copricapo salvavita.
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Ieri mattina si sono tenuti i funerali di Arcangelo celebrati dal parroco Armando Broccoletti. La chiesa di San Rocco era gremita e stracolma di fiori bianchi. In prima fila la madre Anna, il padre Salvatore e il fratello maggiore Edoardo, distrutti da un dolore composto.
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Il dirigente scolastico nei giorni scorsi ha scritto alle forze dell'ordine chiedendo di intensificare i controlli. Nel frattempo da quattro giorni sei alunni, prima del suono della campanella d'inizio delle lezioni, piantonano con tanto di cartellino di riconoscimento il cancello d'ingresso della scuola. Sono inflessibili e obbligano i compagni a indossare il casco. E mai controllo è stato più provvidenziale. Un alunno, appena varcato il cancello, è scivolato dalla moto e proprio grazie al casco che aveva indossato controvoglia ha riportato solo lievi escoriazioni.
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Per ricordare Arcangelo gli studenti hanno creato un blog.
Vogliamo fermare la strage
Frattamaggiore. «Non ho mai messo il casco in vita mia, ora non me ne separo mai». Gaetano Grassia, 17 anni è un compagno di classe di Arcangelo. Da lunedì scorso insieme con i suoi amici di scuola si è trasformato in un vigile e controlla tutti i centauri diretti nel cortile dell'Itc «Filangieri» di Frattamaggiore. «Non deve succedere mai più, altrimenti Arcangelo sarà morto inutilmente», ammonisce Gaetano, «Nino», Grassia. Come è nata l’iniziativa? «Prima spontaneamente, come reazione al dolore per la morte assurda di un amico che già ci manca moltissimo. Poi dopo una attenta riflessione è diventato un impegno quotidiano»
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«Lunedì mattina spontaneamente ci siamo recati a scuola e davanti ai cancelli abbiamo fatto mettere il casco a quelli che lo avevano con sé ma non lo indossavano. Il giorno dopo la preside ci ha autorizzato e fornito i cartellini di riconoscimento». Qual è stata la reazione dei vostri compagni? «C'è stato qualcuno che ha tentato di resistere, ma poi tutti hanno capito. La morte di Arcangelo è stato uno choc». Cosa farete in futuro? «Con i fondi della scuola abbiamo realizzato duemila adesivi da applicare sui caschi e questo sarà il logo della nostra campagna di sensibilizzazione tra i giovani che prevede, con il supporto del nostro istituto, anche conferenze con gli esperti. Ma per la riuscita delle nostre iniziative è necessario che le forze dell'ordine facciano di più». en.fe.

L’adesivo. Con i fondi della scuola saranno distribuiti nei prossimi giorni duemila adesivi. Saranno attaccati ai caschi per promuovere una campagna di prevenzione.
La preside dell’ITC «Filangieri», Giuseppina Cafasso, appoggia l’iniziativa dei ragazzi e ha dato l’ok per i cartellini di riconoscimento all’ingresso della scuola.
Estratti da Il Mattino di oggi.
È successo quel che più temevo. Purtroppo non è un sogno ma è pura realtà, quella realtà che ti fa star male, ti affoga l’anima e ti circonda di pensieri che non fanno altro che portarti a te.
Quel che più fa male è che abbiamo perso una persona speciale, quale io ti reputo. Sì, speciale per tanti motivi:eri un ragazzo adorabile, solare, intelligente e di cuore.
Fortunatamente sarai sempre nel mio cuore ed i tuoi ricordi mi accompagneranno giorno per giorno della mia vita.
Ti ricordi quando scherzando per i corridoi giocavamo sempre a darci gli schiaffi dietro al collo?
Da non dimenticare tutti i pomeriggi quando andavamo in palestra allenandoci insieme agli altri ragazzi a pallavolo e proprio io e te eravamo gli unici alzatori in gamba della squadra, e proprio per questo motivo tra noi nascevano anche delle liti dichiarandoci uno più forte dell’altro, ma in fondo ci volevamo bene e partita dopo partita, ce ne accorgevamo sempre più.
ANGELO, caro amico mio, non dimenticherò mai tutto quello che sei stato, ma non preoccuparti, nel mio cuore è riservato un posto per te, solo per te, perché di giovani come te non se ne vedono tutti i giorni, e cosa più bella che non solo io la penso così, ma tutte le persone che ti conoscono.
ANGELO, l’I.T.C. G. FILANGIERI
SARÁ SEMPRE CON TE
ROCCO MOCCIA,
Gianni: Fraterno
Vergara: Sorridente
Natalia: Giocherellone
Giorgio: Solare
Pasquale: Bravissimo
Elena: Allegro
Pasquale: Dolce
Arianna: Simpacissimo
Nicola: Scherzoso
Maria: Bravo
Adua: Affabile
Veronica: Testardo
Vincenzo: Splendido
Raffaele: Calmo
Antonella: Gioioso
Valentino: Umile & Disponibile
GianMichel: Unico
Gennaro: Affettuoso
Gennaro: Semplice
Rosita: na past e pan
Giusy: non ci sono parole
Emanuele: speciale
Marco: come lui non c'è nessuno
Lena: allegro dolce, affettuosissimo!
Tonia & Lena:definirlo con un aggettivo è difficilissimo!Angelo sei grande!!!
Tonia: Frizzante
Ormai hai deciso di andartene senza salutarci...ricordi quando mi chiamavi "Veronik"?!sorridevo sempre xkè in te c'era sempre il sorriso in ogni cosa che dicevi!io invece ero l'unica persona ke ti kiamava Arky e proprio xquesto mi dicevi ke ero diversa xkè xte sapevo essere speciale.Solo ora mi rendo conto di non averti mai ringraziato sul serio...giovedì 6,mi sono fatta forza e sono entrata nella tua tua stanza dicendo di essere la tua ragazza.Solo così potevo parlarti,salutarti ed esserti vicino...ma non è servito a niente,tu ora sei lassù con Luigi e noi cerchiamo di far rimanere vivo il tuo ricordo!Quando ad ognuno di noi viene a mancare una persona cara,tante sono le domande che ci poniamo.La prima è:xkè il Signore ha voluto proprio te?la risposta ke,almeno io sono riuscita a darmi,è ke in questa vita eri sprecato e che quindi il Signore voleva essere affiancato da un "ANGELO" come te!ti voglio un mondo di bene...veronica 3F